
Moreno Ovani vive e lavora a Pesaro, dove è nato nel 1969.
Da sempre attratto dal disegno figurativo, ha inizialmente limitato questa sua naturale propensione ad innumerevoli schizzi su carta, a matita o carboncino, anche durante la sua attività legata all’allestimento di spazi espositivi.
Da qualche anno si è dedicato completamente alla pittura di grandi formati, sostituendo il chiaroscuro delle matite con quello degli olii e degli acrilici su carta intelata. Con inesauribile e costante lavoro di pura ricerca tecnica estetica incentrata sul binomio colore-materia, è giunto ad un possente minimalismo cromatico in opere che spesso emergono dal buio in forma di statue o corpi.
Per la precisione, i soggetti traggono ispirazione dalle sculture classiche e il loro realismo incarna la forza sia mentale che fisica.
Le madonne rinascimentali personificano l’arte di Ovani:
una metafora, un simbolo della madre, creatrice di vita, della grande madre mediterranea.
L’artista riesce a far emergere con grande decisione i sentimenti che animano le sue rappresentazioni.
Per la realizzazione, usa un linguaggio contemporaneo, attraverso un taglio fotografico attuale, tele con lacerazioni, usure, fratture, inserimenti di nastro adesivo, carte sovrapposte.
Utilizza colori ad olio e acrilici e, alternando l’uso dei pennelli a spugne di mare e stracci, riesce ad ottenere una potente patina da foto d’epoca.
L’Arte si evolve così in crescita spirituale, che si presenta nella sua funzione più alta, come opportunità di autocura.
